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Tipi di gufi

Tipi di gufi

È un rapace solitario e accetta la compagnia solo nella stagione degli amori. Costruisce nidi nel terreno o nei tronchi degli alberi e la femmina depone sei uova tra inverno e primavera. Le piume del gufo latteo sono di colore grigio pallido sul ventre e marrone scuro sul retro. Si nutre di lepri, manguste, ratti e piccioni e preferisce rifugiarsi sulle cime degli alberi più alti, nei pressi di ruscelli e fiumi. Per questo motivo è considerato il più grande gufo del Nuovo Continente. Il suo piumaggio è a strisce, con tonalità di nero, arancione e marrone.

Le tipiche piume verticali, sulla testa, sono molto pronunciate e possono essere nere e gialle. Il maschio adulto è bruno-grigiastro sopra, col capo grigio cenere e gli occhi gialli tipo cuculo; sotto è più o meno barrato di bruno-rossiccio e ha del nero terminale sulle frange. La femmina è più bruna sopra e sulla testa, ha frange più scure, sfumate. La coda ha ampie barre, una in punta, due alla base. Gli Immaturi anche più variabili, in maggioranza sono bruno scuri cera giallo vivace, occhio scuro , simili alla poiana, altri rossicci o bianchi striati sotto. Anche gli individui scuri possono avere la faccia bianca. Zona scura perioculare. Tipiche degli immaturi le secondarie e le frange scure nell'adulto sono scure solo le punte e la coda più sottilmente e fittamente barrata.

In migrazione verso sud passa in file sottili attraverso il Mediterraneo avvistabili a Gibilterra e Istambul. Il richiamo è un chiaro, musicale piii-lu, malinconico. Dopo la schiusa i genitori coprono con cura il nido con ramoscelli e fronde verdi. I nidiacei sono allevati da entrambi i genitori che si dividono la cura della nutrizione dei piccoli ai quali portano, dai primi giorni, vespe e loro larve. L'alimentazione del pecchiaiolo è costituita prevalentemente da vespe e loro larve, miele e altri grossi insetti. Si nutre anche di piccoli mammiferi, uova e piccoli uccelli, lucertole, rane, talvolta anche di bacche e frutta.

Si è osservato che se la femmina muore il maschio si incarica da solo della cova. Non fatevi ingannare dal nome: Sparvieri e astori sono rapaci di taglia media con ali relativamente corte e coda lunga. Volo diretto e attivo, abilità acrobatica. Sono provetti cacciatori di uccelli. L' astore Accipiter gentilis cm x abita quasi tutta l'Europa ma non lascia mai il suo territorio per tutto l'anno e dopo la nidificazione vagabonda nei dintorni; tuttavia alcuni individui dell'Europa settentrionale e orientale vengono spesso a svernare nell'Europa centrale migratore parziale , in ogni modo sono gli immaturi i più inclini a spostarsi.

L'astore è un abile acrobata delle foreste, insegue la preda tra gli alberi a bassa quota e con grande abilità. Si muove basso sulla vegetazione, attraversando radure alla stessa quota, con volo potente caratterizzato da rapidi battiti e planate dirette. Spesso attende su posatoi nascosti. Caccia uccelli, particolarmente corvidi, columbidi, turdidi, fasianidi, tetraonidi, e anche mammiferi come lepri e topi nonché lucertole e insetti, in inverno attacca anche strigiformi e poiane.

Divora la preda sul terreno. In giornate limpide volteggia spesso ad alta quota. Dall'alto si lancia con impressionante rapidità su prede distanti. La femmina è molto più grande del maschio, con apertura alare minore di quella della poiana, ma di aspetto più massiccio. Il maschio solitamente è molto più grosso di una cornacchia e raramente di taglia simile. Incute comunque timore ai corvidi, i quali lo attaccano, reagisce con grida fortissime più aspre di quelle dello sparviero. Il maschio è confondibile con lo sparviero femmina, ma i battiti d'ala sono più lenti e più distanziati, corpo più massiccio, capo in proporzione più piccolo, collo più lungo, coda relativamente più corta con angoli smussati, parte interna dell'ala più lunga, parte distale più corta e appuntita.

Sottocoda bianco, piumoso, talvolta rigonfio. Immaturi fittamente striati sotto barrati nello sparviero. Volo dimostrativo con battiti lenti, tipo albanella. Grido di allarme: La razza buteoides della Russia settentrionale è bianca sotto, più chiara e grigio-blu sopra negli adulti; gli immaturi hanno colori di base più scuri e meno chiaro sopra l'ala. Nidifica sulla chioma degli alberi alti e costruisce il nido tra aprile e maggio. Dopo la schiusa la femmina continua a sorvegliare i pulcini per una decina di giorni. In questo periodo il maschio le porta il cibo che lei distribuisce ai piccoli tenendo per se gli avanzi. Il maschio non sa nutrire i piccoli, se la femmina muore si perde tutta la covata.

A 40 giorni circa lasciano il nido ed a 45 compiono il primo volo, divenendo abbastanza indipendenti a 70 giorni. I nuovi nati si stabiliranno definitivamente parecchi chilometri distante dal luogo d'origine, quelli delle regioni nordeuropee s'allontanano anche di Km. Lo sparviero Accipiter nisus cm x è ampiamente diffuso, lo si trova in boschi fitti o zone aperte alberate. Cattura soprattutto uccelli della taglia di un tordo, ma anche nidiacei, nonché piccoli mammiferi e insetti. Questa variazione nella dieta permette allo sparviero la sopravvivenza in aree relativamente piccole. Spesso vola diretto, veloce e basso, sotto gli alberi attaccando di sorpresa, preferibilmente ai margini del bosco.

Oppure volteggia in alto e quindi si lancia sulla preda. La femmina è molto più grande del maschio e quindi si dedica alle prede di dimensioni maggiori, i maschi preferiscono catturare passeri e cincie. Il volo tipico alterna brevi serie di rapidi battiti a planate discendenti. Si esibisce con lenti battiti a volte con volo di caccia. Lo sparviero ha sofferto molto negli anni sessanta per via dei pesticidi e solo ora è tornato in numero cospicuo nelle campagne. E' comunque elusivo e difficile da vedere, ad eccezione della primavera quando si leva alto sopra il bosco di nidificazione: La femmina più grande ha la dimensione del maschio di astore, ma con battiti d'ala più veloci, aspetto più snello e leggero, coda più lunga e sottile all'attaccatura del corpo.

Quando lo sparviero è posato appare slanciato, con "spalle imbottite" e testa "incassata". La taglia e le picchiate ricordano lo smeriglio, la taglia e la coda ricordano il gheppio, ma le ali dello sparviero sono arrotondate. Il maschio adulto è blu ardesia sopra, finemente barrato di giallo-rossiccio sotto. Gli immaturi sono somiglianti alle femmine, ma il bruno è più caldo sopra soprattutto i maschi hanno sfumature color ruggine , con barratura distanziata e pesante sotto, gola quasi macchiettata. Vicino al nido, solitamente, viene scelto un altro albero a mo di posatoio e sotto di esso si possono trovare i resti dei pasti, ossa, peli ecc.

Il maschio alimenta la femmina nel periodo dell'incubazione portandole il cibo che viene depositato in un luogo fisso presso il nido. La femmina, che spezzetta le prede per i suoi piccoli, inizia a cacciare una settimana dopo la schiusa. Lo sparviero levantino Accipiter brevipes cm x vive in zone aperte e aride dell'Europa sud-occidentale. Si nutre di lucertole e cavallette. E' molto simile allo sparviero, il maschio ha le punte alari più nerastre contrastanti con le parti inferiori chiare e le superiori grigio-blu chiaro. La femmina è chiara sotto, con punte alari color fuliggine.

Gli immaturi hanno le parti inferiori macchiate a goccia. La silhouette presenta coda leggermente più corta e ali più lunghe e appuntite, che ricordano un falco. Iride bruna. I nibbi sono rapaci di taglia media che spesso volteggiano utilizzando anche la lunga coda come un timone che manovrano abilmente sopra alberi e campi.

Si nutrono di pesce e rifiuti. Nidificano sugli alberi, spesso vicino all'acqua. Riconoscibile dalla lunga coda profondamente forcuta di colore rosso ruggine sopra, come l'addome. Le ali affusolate hanno grandi "finestre" bianche sotto e una barra bruno pallido sull'ala interna superiore. E' complessivamente uno dei più maestosi ed eleganti rapaci d'Europa. Giovani con striatura pettorale chiara. Si distingue dal nibbio bruno per la coda più lunga e forcuta, ma anche per il piumaggio più rossiccio e chiaro.

Provetto volteggiatore e planatore, tiene le ali leggermente abbassate e angolate sul carpo, e muove continuamente la coda. Visto di profilo in volo tiene il capo e la coda un po' abbassati. Il richiamo è un sottile fischio pigolante: Nidifica in zone boscose di preferenza vicino ai laghi. Costruisce il nido sugli alberi, ma spesso sistema e utilizza un vecchio nido di un altro rapace o di un corvide.

Le uova sono deposte a intervalli di 3 giorni e l'incubazione ha inizio con la deposizione del primo uovo. Il nibbio reale si nutre di piccoli mammiferi e uccelli, carogne, anfibi, pesci, insetti. Il nibbio bruno Milvus migrans cm x è anche il nibbio di città, presenta la stessa sagoma e la stessa strategia di volo del reale, ma con dimensioni minori, colorazione più uniforme e coda meno forcuta. Localmente comune nell'Europa meridionale e centrale nidifica anche più a nord.

Predilige la vicinanza di zone umide; cattura pesce e si ciba di rifiuti e carogne. Spesso si aggrega numeroso. A volte nidifica in colonie. Piumaggio bruno scuro uniforme, in Europa non ha le "finestre" chiare dei sottoala le popolazioni asiatiche e africane hanno finestre chiare e code leggermente più lunghe. La barra pallida sopra l'ala è meno marcata. L'immaturo ha la macchiettatura a goccia, ma a distanza è poco distinguibile. L'adulto è inconfondibile, bianco, grigio chiaro e nero.

L'immaturo è sfumato di bruno su petto, collo, testa e dorso. Il volo è attivo e diretto con battiti leggeri, planate come l'albanella con le ali sollevate, spesso fa lo spirito santo. Questa specie raggiunge l'altitudine di metri e preferisce ambienti aridi con scarsa alberatura. Nidificante scarso e locale ma in incremento, in regioni secche coltivate dell'Europa sud-occidentale. Costruisce il nido, una struttura di rami secchi, sui rami di un albero solitario.

Alleva una sola nidiata ogni anno. Il nibbio bianco si nutre soprattutto di piccoli mammiferi, secondariamente di uccelli di piccole dimensioni e insetti catturati talvolta in volo. Il falco pescatore Pandion haliaetus cm x appartiene alla famiglia Pandionidae che ha una singola specie. E' ampiamente diffuso nel mondo ma in pericolo a causa dell'inquinamento ambientale. Abbastanza comune sui laghi d'acqua dolce, dove predilige le acque basse, dell'Europa settentrionale e della Fennoscandia, e nel Mediterraneo strettamente costiero.

In migrazione si trova anche nell'entroterra e sulle coste. In Italia estinto come nidificante dal Sardegna , è oggi oggetto di reintroduzione, buono anche l'aumento in Scozia e Scandinavia. Dopo essersi tuffato, riemerge dall'acqua e con vigorosi colpi d'ala si risolleva. Poi, con le zampe tenute una dietro l'altra per trattenere saldamente la preda tra gli artigli, protende il capo in avanti per guadagnare in aerodinamicità. Quando raggiunge il posatoio, attende che il pesce muoia prima di cominciare a cibarsene e nel frattempo si liscia e fa asciugare il piumaggio. Le parti superiori sono brune con la testa bianca, le parti inferiori sono biancastre con disegno alare costante, in cui le carpali sono sempre scure.

Anche le secondarie appaiono scure in buone condizioni di luce. La femmina ha la banda pettorale più evidente. Grande e massiccio, ma le ali non sono né particolarmente larghe né sfrangiate. A distanza dà l'impressione di un grosso gabbiano, specialmente perché le ali sono tenute leggermente abbassate. In primavera il maschio compie voli a festoni con le zampe penzolanti e fischiando un lamentoso yiip-yiilp L'accumulo di pesticidi nei tessuti ha messo a repentaglio la sua capacità riproduttiva; attualmente deve vedersela con la distruzione del suo habitat e l'acidificazione dei corpi d'acqua che frequenta.

Nidifica sugli alberi, sulle coste rocciose o sabbiose dirupi o isole , utilizzando per anni consecutivi un rozzo, grosso, nido costituito da stecchi, rami, sostanze vegetali che si accumulano anno per anno. Il falco pescatore si nutre quasi esclusivamente di pesci, che cattura tuffandosi in acqua e agguantandoli con le zampe che possono essere disposte con 2 dita in avanti 2 dietro per favorire la pesca.

Le albanelle sono uccelli da preda di taglia media, con le ali e la coda lunghe. Vivono in ambienti aperti e cacciano volando bassi sul terreno o sui canneti, con lenti battiti d'ala e planate con le ali sollevate V. Nidificano a terra. Il falco di palude Circus aeruginosus cm x è diffuso, generalmente non comune ma localmente abbondante. Un tempo perseguitato, al punto di essere una grande rarità, il falco di palude sta oggi facendo il suo ritorno, limitato solo dalla scarsità dei vasti canneti di cui ha bisogno per nidificare.

E un largo, bellissimo uccello che aggiunge moltissimo ai paesaggi di pianura dove nidifica o appare durante la migrazione. Si vede volare appena sopra le canne con rigidi battiti alternati a planate sulle ali a V. La femmina e l'immaturo sono bruno scuri, rispettivamente con dei giallo-biancastro e dei giallo-ruggine sull'addome. Alcuni immaturi sono quasi esclusivamente bruni. In primavera, il maschio si esibisce ad alta quota con voli ondulati e acrobazie, emettendo grida vay-ii tipo pavoncella. Nidifica nei canneti più estesi, generalmente sul terreno tra la vegetazione. In primavera il maschio si esibisce in un volo lento di saliscendi sopra il proprio territorio emettendo una serie di richiami.

Quando la femmina, impegnata della cova, avverte gli striduli acuti del compagno che fa ritorno con la preda, gli vola incontro e si capovolge in attesa che il maschio le faccia cadere o le passi il bottino fra gli artigli. Il falco di palude caccia quasi esclusivamente sulle distese di vegetazione palustre, cercando di cogliere di sorpresa le prede dall'alto. Si nutre di anfibi, rettili, piccoli mammiferi, piccoli uccelli, anatroccoli, raramente prede adulte come anatre o conigli. L' albanella reale Circus cyaneus cm x nidifica nell'Europa settentrionale e occidentale su terreni aperti, brughiere, giovani conifere, spesso vicino ad acquitrini.

L'albanella reale frequenta colline aperte e brughiere del nord in estate, ma si diffonde di più in inverno, dove è spesso su terreno più basso e piatto. Caccia piccoli mammiferi e uccelli, volando basso, dopo aver planato e aver sorpreso la preda con un improvviso attacco. Maschi e femmine hanno colorazioni completamente diverse. In migrazione e in inverno frequenta coltivi e zone umide. Vola come il falco di palude; spesso attacca piccoli uccelli. Maschio tipico groppone bianco candido. I maschi più giovani sono bruni sul dorso. Femmina e immaturo brunastri con groppone bianco, assomigliano alla pallida e alla minore, ma sono più pesanti in volo, meno slanciati e hanno ali molto più corte e arrotondate con le primarie sporgenti.

La femmina adulta ha in media più bianco sul groppone rispetto alla pallida e alla minore. Sottile collare chiaro. Immaturi striati sul petto come la femmina, con toni più caldi, alcuni striati solo sul sottogola. L' albanella minore Circus pygargus cm x ha un volo sfarfallante, elegante tipo sterna specialmente i maschi. E' più rara dell'albanella reale nella maggior parte dei posti tranne che nella parte più a sud dell'Europa, dove sono caratteristiche delle steppe e delle aree con i cereali in crescita. Tra tutte le albanelle, la minore è la più leggera ed elegante, con le ali più lunghe, con le punte più portate all'indietro: Il maschio è grigio più scuro dell'albanella pallida e dell'albanella reale, ha una barra nera due da sotto che attraversa le secondarie e una striatura castana sull'addome.

La femmina è striata sotto e il bianco sul groppone è meno esteso. L'immaturo è bruno-ruggine sotto, più bianco sul groppone e molto simile all'albanella pallida, ma con collare appena accennato o assente. La femmina adulta ha più bianco dietro l'occhio. Il maschio al primo anno ha un collare chiaro come la pallida, ma di solito, è distinguibile dal petto e dalle guance grigi. La femmina adulta ha una barra scura sopra l'ala base delle secondarie , visibile solo a breve distanza. Da sotto, la barra più distale sulle secondarie è larga e chiara fino al corpo. La barra scura al centro delle secondarie è sempre larga. Nidifica in brughiere di pianura, campi di cereali e giovani piantagioni di conifere, sul terreno tra la vegetazione.

L'albanella minore si nutre di anfibi, rettili, piccoli uccelli e mammiferi. L'albanella pallida Circus macrourus cm x nidifica sulle pianure aride dell'Europa sud-orientale, ma visita anche le paludi. E' un raro accidentale nell'Europa settentrionale e occidentale soprattutto a inizio estate e a settembre: E' molto simile all'albanella minore nella silhouette e nel volo, ma in ogni caso l'adulto ha le ali un po' più larghe e la sfrangiatura più corta.

Il maschio ha la coda poco più lunga e le ali da falco, con battiti d'ala più rigidi e più rapidi della minore. Il maschio è bianco-grigiastro sul petto e bianco candido sotto, con dorso più scuro delle altre albanelle ma poco chiaro sul groppone , meno nero sulla punta delle ali. I maschi di 1, 2 anni sono grigio-bruni sopra, biancastri sotto. In realtà, nella tradizione ispanica e cristiana questo animale è un vero e proprio portafortuna, simbolo della saggezza e della spiritualità. Seguici su Facebook Contatti Redazione.

Sign in. Forgot your password? Nonostante le somiglianze, la principale differenza tra gufo e civetta è il fatto che appartengono a due specie diverse pur appartenendoalla stessa famiglia di uccelli rapaci, gli Strigidi Strigidae. I generi sotto i quali vengono classificati i gufi sono Bubo a cui appartiene il gufo reale, Bubo bubo e Asio a cui appartiene il gufo comune, Asio otus mentre la civetta appartiene al genere Athene la sottospecie più comune è Athene noctua.

Vediamo di seguito le principali somiglianze tra gufo e civetta e di seguito ancora qual è la principale differenza tra i due animali. Un trucco infallibile per distinguere un gufo da una civetta è osservare la testa: Si tratta di una caratteristica molto evidente ed è anche l'unica che permette di capire a occhio nudo se si ha davanti un gufo o una civetta. Abbiamo chiarito la differenza tra gufo e civetta Ma se vogliamo fare chiarezza del tutto sulla questione, è necessario includere nell'analisi anche altri due uccelli notturni e vedere le differenze tra gufo, civetta, barbagianni e allocco. Per quanto riguarda l'allocco Strix aluco non c'è molto da dire poiché si tratta di un altro rapace appartenente alla famiglia degli Strigidi e come la civetta non ha i due ciuffi ai lati della testa, caratteristici del gufo.

Il barbagianni, invece, appartiene a una famiglia diversa , i Titonidi Tytonidae , e ne è l'esemplare più rappresentativo. Relativamente al loro udito, oltre a tutto quello che hai scritto tu, i gufi hanno anche una disposizione asimmetrica dei canali uditivi e questo permette loro, assieme ai movimenti del capo, di localizzare la preda con estrema precisione. Mi piace Mi piace.

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incredibili foto di gufi e altri uccelli rapaci notturni - KEBLOG

All'interno dell'ordine dei rapaci notturni, troviamo varie specie di gufi. Questi animali si nutrono di piccoli uccelli e roditori e sono molto. Questa è una pagina di disambiguazione; se sei giunto qui cliccando un collegamento, puoi tornare indietro e correggerlo, indirizzandolo direttamente alla voce. Gufo, civetta, allocco e barbagianni sono uccelli che si assomigliano molto, per questo molte persone si confondono e non sono in grado di. Quando cala la notte iniziano i loro voli furtivi a caccia di cibo: una carrellata di foto dei più misteriosi rapaci notturni. Come vedremo tra poco infatti, mentre il gufo comune è in grado di accomuna sia i gufi che le civette, così come la tipologia di prede e quindi. Scopri quali sono i gufi che vivono in Europa. differenti basta ricordare che una femmina di Gufo reale può superare i 2 kg ed borre per comprendere la tipologia di prede selezionate dai rapaci notturni.

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