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Storia delle carte da gioco

Storia delle carte da gioco

Immaginate ancora che questi due "egiziani" stiano consultando il loro calendario egizio e un turco o un greco chieda loro: Gli indizi che me lo fanno reputare tale sono molti: Gli egizi sapevano che con giorni il calendario era incompleto e in molti mazzi di carte troviamo 2 "matte". Il mazzo è diviso in 4 semi come le 4 stagioni, ogni seme ha i numeri da 1 a 13 e rappresentano i mesi lunari usati ancora oggi nel calendario ebraico. I 4 re rappresentano i quattro elementi antichi terra, aria, acqua, fuoco. Il fuoco era il sole. Il fante di fiori ha in mano un bastone graduato più o meno uguale a quello del fante di denari; questi bastoni hanno un nome proprio, si chiamano nilometri ed hanno sempre indicato l'altezza dell'acqua del fiume Nilo durante le inondazioni periodiche della primavera e dell'autunno ed ancora oggi vengono usati per misurare la distribuzione dell'acqua dei fossi.

La parte delle carte che noi chiamiamo quadri o denari da notare la parola denari era in molti mazzi di carte rappresentata con l'effige di monete d'oro con al centro un viso circondato da raggi solari e venivano chiamati impropriamente ori. In effetti era la rappresentazione del sole e il dio del sole degli egiziani si chiamava Orus il figlio del dio del sole veniva chiamato Krono e da questi due nomi sono derivate le parole ora, orologio e cronometro. Le carte, col passare del tempo e attraverso le diverse condizioni sociali, mutarono i disegni e i semi. I Lanzichenecchi, ad esempio, gli diedero una trasformazione guerresca cambiandole in denari, coppe, bastoni e spade.

Fino ad ora abbiamo solo parlato delle carte cosiddette "francesi" ma negli ultimi 50 anni sono nati tantissimi tipi di carte con svariati disegni e simboli che ogni cartomante, con la propria fantasia, recita e racconta al credulone che gli capita sottomano plagiandolo e condizionandolo a proprio piacere. Basta guardare i giornali e le trasmissioni televisive e si trovano cartomanti bravissimi a spillare soldi e a raccontare frottole.

Più sono fantasiosi nell'arredare il loro studio e più numerosi sono gli ingenui che cascano nella loro rete. Per ultimo, ma forse mi sfuggono altri particolari, nel dizionario greco antico-italiano ho trovato che la parola egiziano si traduce aegyptanus, ma anche nel dizionario latino-italiano la stessa parola è tradotta nello stesso modo e da questa parola sono derivate gitano, tzitano e zigano.

Figlie di scacchi e tarocchi. Focus Junior Nostrofiglio. Ora solare-legale: Da Marco Polo a Xi Jinping: Una scoperta archeologica dà ragione a Erodoto. Il cavillo pasquale. Inoltre, tali strumenti vengono usati dai medium, dai maghi, dai cartomanti, dagli spiritisti, ecc.: Il cavallo bianco simboleggia una autorità, un potere. Sul numero di maggio dello stesso periodico, Abraham Meister, professore di teologia metteva in guardia contro le carte da gioco e la cartomanzia. Bastoni 1. Cattive notizie, incomprensioni, conflitti interiori; 3. Modifiche positive. Al rovescio sentimento non corrisposto; 3. La storia della magia è nata dallo sviluppo delle carte da gioco.

La storia della magia nera è strettamente legata allo sviluppo delle carte da gioco.

LE CARTE DA GIOCO LE PRIME ORIGINI - Cristiani Evangelici a Milano

La storia delle carte da gioco e le ipotesi sulle loro origini. Le carte da gioco dei casinò hanno una lunga storia che parte dalle lontane terre orientali e giunge fino in Europa. Leggi la storia delle carte da gioco. Le carte da gioco vengono spesso utilizzate non solo per i “giochi”, ma anche per la lettura del futuro. Per questo motivo sono sempre state. Oltre che per i giochi di carte, le carte da gioco sono usate dagli illusionisti Alcuni gruppi religiosi disapprovano il gioco delle carte perché lo. La storia e le origini delle carte da gioco e dei giochi di carte dagli inizi della civiltà ad oggi. Per alcuni arrivano dall'India o della Cina, nate come semplificazione del gioco degli scacchi; infatti nelle carte sono presenti quasi tutti i. Piuttosto evidente è la derivazione del gioco delle carte da quello degli scacchi; infatti troviamo in genere un re, una regina, due cavalieri e un gruppo di carte.

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