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Casino del cavaliere boboli

Casino del cavaliere boboli

Durante questo secolo il giardino è stato lo scenario di celebri spettacoli all'aperto. Il giardino Bardini è uno straordinario belvedere su Firenze: In origine era un sistema di orti murati verso Palazzo Mozzi e su tutta la collina retrostante. Nel Settecento Giulio Mozzi, appassionato di giardini, arricchisce la proprietà con un lungo muro fontana con fondali a mosaico polimaterico. A metà Ottocento il giardino barocco viene ampliato con l'acquisizione del confinante giardino anglo-cinese di Villa Manadora, creato da Luigi Le Blanc all'inizio dell'Ottocento.

Nella seconda metà dell'Ottocento i principi Carolath Benten acquistano tutta la proprietà e arricchiscono il giardino di dettagli vittoriani. Nel l'antiquario Stefano Bardini acquista il complesso composto da Palazzo Mozzi, dal giardino barocco, dal giardino anglo-cinese con una porzione rimasta agricola, e dalla villa Manadora. Bardini costruisce un viale per salire in macchina dall'Arno sino alla villa, distruggendo i giardini murati di origine medievale, e riunifica i due edifici esistenti sulla costa San Giorgio. Con la morte del figlio Ugo nel inizia la lunga vicenda dell'eredità conclusa nel grazie all'allora ministro Paolucci che fa adempiere alle condizioni del defunto.

Nel l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, attraverso la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, inizia il restauro del complesso, durato quasi cinque anni, per restituire al giardino identità, ricchezza compositiva e vegetale. La scalinata barocca è la parte più scenografica del giardino con il Belvedere sulla città e le sei fontane con fondali a mosaico polimaterico. Lungo la scalinata sono state piantate rose bourboniane e iris rifiorenti; nella parte più bassa si visita un giardino con bordi di erbacee e graminacee e il teatro verde ricavato in una concavità nel giardino.

Nel bosco all'inglese, che faceva parte del giardino anglo-cinese, si trova il prato delle azalee dove si possono ammirare anche felci, viburni, camelie, e una collezione di agrumi. Da via de'Bardi il percorso si snoda in salita verso la villa e consente di ammirare sia il giardino sia i monumenti di Firenze. La struttura venne inaugurata nel in occasione dell'incoronazione di Vittoria della Rovere , moglie di Ferdinando II de' Medici , a granduchessa di Toscana. Al centro vi si trovava anticamente la Fontana dell'Oceano , che nel XVII secolo venne spostata all'estremità sud-ovest del giardino nell' Isolotto , in maniera da rendere possibile l'uso dell'anfiteatro per rappresentazioni, secondo la moda allora in gran voga degli spettacoli teatrali.

Il centro dell'anfiteatro venne abbellito nel dall' obelisco egiziano, l'unico della Toscana , nonché uno dei monumenti più antichi di tutta la regione: Nel venne accoppiato con la grande vasca in granito grigio scolpita in un unico blocco e proveniente forse dalle Terme Alessandrine di Roma. Dall'anfiteatro si gode una bella prospettiva del retro del palazzo, con le ali disposte attorno al cortile dell' Ammannati e la fontana del Carciofo. L'anfiteatro con l'obelisco mediceo in una foto di Paolo Monti del L'anfiteatro visto dal palazzo, con la fontana del Carciofo.

Più in alto, oltre l'anfiteatro, si incontra il bacino del Nettuno , attraverso una doppia rampa ornata da tre statue di epoca romana: La Demetra è una copia romana di un originale greco probabilmente di Alcamene , allievo di Fidia. Il bacino del Nettuno fu creato nel - al posto di un vivaio. Qui vengono raccolte le acque che irrigano tutto il giardino e che hanno la sorgente più a monte, sotto il Giardino del Cavaliere. Al centro del bacino si erge la Fontana del Nettuno , con la statua del Dio del mare emergente da uno sperone roccioso sul quale si trovano anche naiadi e tritoni.

La statua principale è opera del dello scultore Stoldo Lorenzi e la fontana viene chiamata dagli irriverenti fiorentini la "Fontana del forcone" o "della forchetta" a causa del tridente impugnato da Nettuno in atto di colpire. Attorno alla fontana sono presenti dei terrazzamenti erbosi digradanti, che ripropongono la forma dell'anfiteatro sottostante. Alla sommità di questa zona si trova la statua dell' Abbondanza di Pietro Tacca con la collaborazione di Sebastiano Salvini , già iniziata dal Giambologna nel È un'opera in marmo bianco con il covone di grano in bronzo dorato.

La figura ha le sembianze di Giovanna d'Austria , moglie di Francesco I de' Medici , e venne commissionata come sacrario della sfortunata granduchessa deceduta per un incidente a palazzo nel a soli trentadue anni. Inizialmente la statua sarebbe stata destinata ad una colonna celebrativa per piazza San Marco , che non venne mai realizzata. In questa zona superiore il giardino è caratterizzato dalle muraglie difensive che si prolungano dal vicino Forte Belvedere , che si staglia sulla sinistra. Per attenuare la vista del muro di cinta vi si trovano numerosi alberi, siepi e una gran varietà di piante che creano alcuni vialetti pittoreschi.

Al culmine di questo asse, in posizione sfasata verso sud e con le mura cittadine a segnarne il confine, sorge il Giardino del Cavaliere , uno dei giardini recintati di Boboli, che si trova esattamente sopra un bastione facente parte delle fortificazioni realizzate da Michelangelo nel prima dell'assedio cittadino dell'anno successivo. In architettura militare cavaliere veniva detta una struttura edificata al di sopra appunto, a cavallo di un bastione e da questo deriva il nome del giardino. Per accedervi si sale su una scala a tenaglia , cioè a rampe curve e incrociate con un terrazzino costruito sopra una piccola stanza circolare; questa scalinata fu progettata da Zanobi del Rosso tra il e il Le due statue che decorano la scala raffigurano Flora e di Giove giovane entrambe di Giovanni Battista Caccini.

Il giardino è decorato da basse siepi di bosso che creano forme geometriche e racchiudono specie rare e odorose di dalie e rose , che tra maggio e giugno fioriscono. La fontana centrale è chiamata fontana delle Scimmie per via delle tre scimmiette in bronzo alla base della fontana stessa, del Giambologna ; al centro della vasca l'acqua zampilla da un putto marmoreo, attribuito a Pierino da Vinci o al Tribolo.

Qui vi si trova il casino del Cavaliere , una palazzina costruita verso il su commissione di Cosimo III , dove il cardinale Leopoldo de' Medici teneva le conversazioni artistiche e letterarie, e dove Gian Gastone aveva il suo ritiro. Le sobrie forme attuali, con le pareti decorate da cornici dipinte e il cornicione ornato da vasi e statue di terracotta , sono dovute alla sistemazione di Zanobi del Rosso per conto dei Lorena , che lo adibirono a sede dei festeggiamenti estivi della corte.

È sede dal del Museo delle Porcellane. La posizione privilegiata che dominava il retro della collina di Boboli offre ancora oggi dolci vedute panoramiche fino alla Torre del Gallo , con i terreni agricoli coltivati in parte a ulivo. Sotto il Casino del Cavaliere esiste un grande deposito d'acqua detto delle trote , dal quale partono le tubature per l'irrigazione di tutto il giardino. La costruzione, in un punto altamente panoramico, rappresenta anche il punto visivo di fuga del Viottolone , il grande viale che rappresenta il secondo asse dell'ampliamento del giardino, che idealmente portava alla Villa Medicea di Poggio Imperiale. Da qui, proseguendo a nord, si arriva all'ingresso verso il Forte Belvedere , ai piedi dei bastioni difensivi, dal quale si accede anche al Giardino Bardini ed alla Costa San Giorgio.

Decorata con spugne, stalattiti e una vasca marmorea sormontata da quattro statue di capre che un tempo buttavano acqua. La grotta si trova a un'estremità del cosiddetto Giardino di Madama , con alcune aiuole geometriche fiorite, realizzato attorno al per Giovanna d'Austria. Il giardino davanti alla grotta, caratterizzato da alcune aiuole bordate da siepi, è detto Giardino di Madama. Poco più in basso segue l' Orto di Giove , dalla statua di Giove seduto, di Baccio Bandinelli , mentre vicino a questo giardino si trovano le due grandi statue dei Prigionieri daci , sculture antiche del II secolo, già a Villa Medici ; i due barbari sottomessi con le mani legate e le vesti in granito rosso provengono probabilmente dal Foro di Traiano: Scendendo al livello del palazzo attraverso un viale serpentino usato dalle carrozze, si arriva ad una zona coperta di ghiaia, dove un tempo stazionavano le vetture con cavalli.

Vicino all'uscita su piazza Pitti si trova la Fontana del Bacchino , esemplare dello stile grottesco tanto in voga nei giardini del periodo tra Cinque e Seicento. È infatti costituita dalla figura dell'obeso nano Morgante , il più popolare dei nani di corte di Cosimo I , ritratto da Valerio Cioli nudo e a cavalcioni di una tartaruga La statua è oggi sostituita da una copia la foto ritrae la copia precedente a quella attuale, che sostituisce l'originale ricoverata nei depositi del giardino.

Su questo lato del muro di cinta passa il Corridoio Vasariano , che qui ha l'uscita canonica del suo percorso di visita museale moderno, e poco più avanti, sempre lungo il bordo si trova la celebre Grotta del Buontalenti. La Grotta Grande , o del Buontalenti , è uno degli elementi più pregevoli del parco. Documenti del citano anche una Grotta del Cavaliere, la cui posizione rimane attualmente non identificata. La vegetazione del giardino ha mutato forma nel corso dei secoli; il primo assetto, mantenuto fino alla metà del XVIII secolo, era quadripartito in aiuole divise da due vialetti che si intersecavano perpendicolarmente nel punto in cui è collocata la vasca ottagonale tuttora esistente.

Successivamente, le aiuole sono state tagliate da vialetti disposti a croce di Sant'Andrea, sistemazione mantenuta per circa un secolo, fino a quando non si è ritornati all'impianto primitivo con disegno ortogonale. Alla fine del Seicento la Vasca delle Trote fu coperta da una volta sorretta da un grande pilastro immerso nell'acqua, per reggere la palazzina che tuttora si vede, fatta erigere da Cosimo III circa per il secondogenito Giangastone. Restaurata tra il e il la palazzina è sede del Museo delle Porcellane dal Lo scenografico percorso di ingresso al giardino è stato realizzato da Giuseppe Del Rosso nel Al termine della scala, affiancata da due statue di Muse, prima di varcare l'ingresso del Cavaliere, due pilastri con cancello, originariamente intonacati di verde, erano sormontati da Sfingi di arenaria dipinte in finto marmo, opere di Giovan Battista Giovannozzi, attualmente in deposito.

I pilastrini con capitelli a foglia d'acqua nella balaustra del terrazzo sono fra i primi esempi di neogotico a Firenze; anche alla facciata della palazzina fu conferita in questa occasione una veste neoclassica. Al centro del giardino, nella vasca ottagonale in marmo mistio di Seravezza, fu innalzata una fontana, che reca in cima un putto marmoreo attribuito a Pierino da Vinci o a Stoldo Lorenzi, del XVI secolo, mentre le scimmie bronzee che danno il nome alla fontana fontana delle scimmie , poste ai piedi del fusto, sono riferibili all'ambiente di Pietro Tacca XVII secolo.

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Giardino di Boboli - Wikipedia

BIGLIETTI PER GIARDINO DI BOBOLI e evita LE LUNGHE CODE da €! nei locali del Casino del Cavaliere, costruzione adiacente a Palazzo Pitti. Considerato la Versailles italiana, il Giardino di Boboli è un parco storico nel la scala che sale alla settecentesca palazzina nota come casino del Cavaliere. Palazzo Pitti - the "Casino del Cavaliere" in the Boboli Gardens - porcelain museum. Il Giardino del Cavaliere costituisce il confine sud-est di Boboli e il punto più elevato Il Bastione del Cavaliere, costruito nel su progetto di Michelangelo. Alla scoperta del Giardino di Boboli: inimitabile interpretazione del gusto rinascimentale e Richiamo non secondario è il “Casino del Cavaliere” palazzina fatta. Quartiere, Santo Spirito. Ubicazione, Piazza de' Pitti 1. Denominazione, Casino e giardino del Cavaliere (giardino di Boboli). Altre denominazioni, Palazzina del. Qui vi si trova il casino del Cavaliere, una palazzina costruita verso il su commissione di Cosimo III, dove il.

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